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20 luglio 2017 Commenti (0) Visualizzazione: 148 Stelle Alimentazione, in evidenza, in primo piano, Le notizie della settimana

GUSTO AMARO? LE AZIENDE ALIMENTARI “ADDOLCISCONO” POMPELMI E POMODORI

Le ricerche confermano: i gusti dell’uomo moderno non sono cambiati rispetto a quelli dei nostri antenati.  Il sapore aspro di pompelmi, limoni e pomodori tiene alla larga i consumatori e le aziende passano all’attacco con succhi “più dolci”

L’uomo si è evoluto grazie anche alla sua capacità di identificare i cibi utili al suo fabbisogno. Ogni sapore, infatti, mira a soddisfare un particolare “bisogno” del nostro corpo.  Il sapore dolce dei cibi indica “energia pura e immediata” per muscoli e cervello, perfetta per recuperare velocemente forza e vitalità. Mentre il sapore salato consente di fare il pieno di sodio, utile per innescare una serie di reazioni chimiche fondamentali per la sopravvivenza. Mentre l’amaro ci mette in allarme e ci tiene lontano dai cibi “velenosi” e dalla tossine.

Ma con i cibi aspri come la mettiamo?

Limoni e pompelmi – ma anche pomodori, melanzane, broccoletti di Bruxelles, cavolfiori, verze? Secondo le ultime ricerche americane stanno sparendo dagli scaffali dei super perché non troppo piacevoli al palato, per essere sostituiti da “cloni meno aspri”. Secondo un’indagine americana (pubblicata dal New York Time) molte aziende puntano a produrre frutta e succhi meno acidi rispetto al passato per renderli più appetibili ai consumatori.
Così come le grandi aziende agricole, grazie a innesti studiati ad hoc, hanno selezionato pomodori più “dolci”: contengono infatti quasi  200 volte meno tomatina rispetto a decine di anni fa. Idem per i pompelmi gialli e rosa, i limoni, ma anche pomodori.
L’industria alimentare, secondo la ricerca americana, sta utilizzando alcune resine per “bloccare” la limonina, naringina, naringenina (fitonutrienti ) di succhi di frutta riducendo così il sapore aspro a discapito dell’effetto benefico sull’organismo. L’argina degli agrumi ha, infatti, un alto potere antinfiammatorio e antiulcera.
Insomma come afferma il ricercatore Jed Fahey della J.H.University di Baltimora: “Mangiare vegetali selezionati o creati per essere meno amari è come bere le calorie vuote di una bibita in lattina”.  Una provocazione per aziende e consumatori: gli alimenti amarognoli (soprattutto agrumi, pomodori e broccoli) fanno bene alla salute. Meditate gente, meditate!!!

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