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28 febbraio 2018 Commenti (0) Visualizzazione: 627 Stelle in evidenza, Le notizie della settimana, Salute

VACCINI: ECCO LE REAZIONI AVVERSE NEL 2016

E’ stato pubblicato a dicembre il Rapporto dell’AIFA del 2016, da cui risulta un aumento delle segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini, soprattutto nei bambini e negli anziani. 

E’ stato pubblicato a dicembre 2017, ma è passato in sordina sulla stampa nazionale (ne hanno parlato pochi siti specializzati). Si tratta del Rapporto AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sugli effetti avversi di farmaci e vaccini nel 2016. Il risultato: un aumento dei casi.

Nel 2016 in Italia:Le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini inserite dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, sono state 4.766 (11% del totale delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini).

Ma come afferma il Rapporto: “la percentuale di sospette reazioni avverse che sono andate incontro a risoluzione completa sono state rispettivamente del 77,5% per i vaccini batterici, del 77,2% per i vaccini virali e del 79,9% per i vaccini batterici e virali in associazione…”.

 

A differenza dei precedenti: “Quest’anno il Rapporto prende in esame tutte le sospette reazioni avverse inserite nel 2016, comprese quelle insorte negli anni precedenti, in linea con tutti i dati resi disponibili dall’Agenzia (rapporto OSMED, report RAM). Nella prima sezione sono state analizzate le sospette reazioni avverse osservate dopo somministrazione di vaccini, inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. E’ stato quindi esaminato l’andamento delle sospette reazioni avverse per tipologia di vaccino. Ma non solo, nel documento è possibile trovare anche un focus sull’impatto delle stagioni antinfluenzali 2016-17 in Italia e sulla Malattia da Meningococco da sierotipo C in Toscana nel 2015-16. (L’intero documento su www.aifa.gov.it) 

COSA S’INTENDE PER EVENTO AVVERSO DOPO UNA VACCINAZIONE?

“Un evento avverso dopo immunizzazione (adverse events following immunization, AEFI) è un qualsiasi evento di natura medica che occorre dopo una vaccinazione e che non necessariamente presenta una relazione causale con la somministrazione del vaccino” sottolinea il Rapporto Aifa. “Le segnalazioni di sospetta reazione avversa inserite nei sistemi di vigilanza passiva rappresentano, pertanto, dei sospetti e non la certezza di una relazione causale tra prodotto medicinale (vaccino) somministrato ed evento avverso che si manifesta in coincidenza temporale o successivamente alla/e vaccinazione/i”.
Ecco però le segnalazioni post vaccino, dello scorso anno, nelle varie regioni italiane e nelle differenti fasce di età. 

VACCINI: ECCO LE REAZIONI AVVERSE NEL 2016 (Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia nel 2016)

Secondo il Rapporto: “Le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai vaccini inserite dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, sono state 4.766 (11% del totale delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini). Tra queste: 1.356 segnalazioni (29%) si riferivano a casi con insorgenza relativa ad anni precedenti o con data di insorgenza non specificata o assente (n. 154) e 3.256 segnalazioni (68%) a casi insorti e inseriti nel 2016″.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Per quanto riguarda l’età: “circa il 73% delle segnalazioni (n. 3.383) ha riguardato, come atteso, i bambini fino a 11 anni (57% nella fascia di età 1 mese – 1 anno), il 5% gli adolescenti (n. 234), il 15% gli adulti (n. 681) e l’8% i soggetti con oltre 65 anni (n. 353).

 

 

 

 

Nel 2016 sono state inserite 2.977 segnalazioni per i vaccini batterici, 439 delle quali riportavano reazioni gravi (14,7%) e 6 con esito di decesso. La quasi totalità delle segnalazioni si riferisce ai vaccini meningococcici (n. 1.713) e pneumococcici (n. 1.113).

Le segnalazioni per i vaccini virali sono state 1.602 (n. 308 gravi e 6 decessi), di cui il 74% relative ai vaccini anti-influenzali e morbillosi. Le segnalazioni riguardanti i vaccini batterici e virali in associazione sono state 1.479 (n. 210 gravi e 4 decessi).

 

Le Regioni che hanno segnalato più casi:  Veneto (1.735), Sicilia (809), Emilia Romagna (422), Lombardia (298) e Toscana (285).

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il Rapporto degli esperti dell’Aifa afferma però che “un numero elevato di segnalazioni non corrisponde necessariamente a una maggiore pericolosità del vaccino, piuttosto è da considerarsi un indice di buon funzionamento del sistema di farmacovigilanza e dell‘attenzione da parte di operatori sanitari e cittadini alla sicurezza dei vaccini”. “Considerando tutti i vaccini, infatti, il tasso di segnalazione medio annuale in Italia è nell’ordine di alcune decine di segnalazioni ogni 100.000 dosi vendute (in media 18-25 su 100.000 dosi negli ultimi anni) e può non essere sufficiente per evidenziare rischi nuovi e poco frequenti”.

 

Eppure nel 2016 è stato confermato l’incremento del numero di segnalazioni provenienti da cittadini o pazienti (2,3%) già osservato nel 2015. Soprattutto grazie all’introduzione della piattaforma Vigifarmaco, (https://www.vigifarmaco.it/) che permette l’inserimento online delle segnalazioni, semplificandone la procedura.

 Quindi, vista la necessità (confermata dalla stessa Aifa) di un’immunizzazione di massa contro la diffusione di malattie gravissime (quali difterite, tetano, ecc), diventa fondamentale sensibilizzare gli Enti competenti a una maggiore attenzione alla somministrazione di più vaccini in soggetti giovanissimi (con sistema immunitario ancora poco sviluppato), inoculati in poche/ uniche dosi (esavalenti), per ridurre i costi sanitari.

Ma visti gli effetti collaterali, a volte gravissimi, varrebbe la  pena studiare e proporre nuove modalità di somministrazione e tempi più rispettosi della salute del singolo individuo (con la possibilità di scegliere di effettuare singole vaccinazioni, “diluite” nel tempo), soprattutto per i neonati e gli anziani.
Info e dati tratti: www.aifa.gov.it

 

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