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12 aprile 2018 Commenti (0) Visualizzazione: 224 Stelle Le notizie della settimana, Novità, Salute

GAMBE SANA: COME COMBATTERE GONFIORI E VARICI

Ecco come stanno le gambe delle italiane secondo gli esperti. Le strategie per prevenire la comparsa di capillari e varici (malattia venosa cronica)

Senso di gonfiore e pesantezza alle gambe, dolore e indolenzimento, spesso associati alla comparsa di capillari e varici. Ne soffre una donna su 2: disturbi comuni, più o meno occasionali, influenzati dalla familiarità e legati all’invecchiamento. Ma a partire dai 30 anni, può essere il campanello di allarme di una patologia sottostante, la malattia venosa cronica, che interessa fino all’80% della popolazione, le donne tre volte in più degli uomini. 

Ma cosa si può fare per mantenere in salute le gambe?

La prevenzione inizia da un corretto stile di vita e dalla cura del nostro organo più esteso, l’endotelio, il tessuto che riveste la superficie interna degli oltre 50mila chilometri di vasi sanguigni di cui è fatto il corpo umano, e che interviene nei processi infiammatori alla base della malattia venosa cronica. E’ quanto emerso dall’incontro, a Palazzo Giureconsulti di Milano, dello scorso 10 aprile: “Donne in Gamba. Imparare a prendersi cura di sé, a partire dalle gambe”, promosso da Mediolanum Farmaceutici.

“La malattia venosa cronica è una patologia causata da disfunzioni nei meccanismi di ritorno del sangue dalla periferia verso i polmoni. Nelle vene degli arti inferiori, il sangue deve compiere un percorso contro la forza di gravità, possibile solo grazie a valvole che si aprono all’arrivo del sangue sospinto dai muscoli e dalla pompa plantare, e si richiudono dopo il suo passaggio per impedire che ritorni verso il basso”, spiega Angelo Santoliquido, Responsabile Unità di Angiologia, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma.

A che età iniziano a comparire i primi sintomi (gonfiori, crampi, pesantezza)?

Già verso i trent’anni, però, complici anche la gravidanza, la sedentarietà, il sovrappeso, unitamente alla predisposizione genetica, le pareti delle vene cominciano a perdere elasticità e le valvole tendono a dilatarsi, provocando quella serie di sintomi fastidiosi – gonfiore, pesantezza, dolori, crampi – che, se non si interviene tempestivamente, tendono a progredire con la formazione di vene varicose che possono degenerare in edemi, ulcere, fino ad arrivare all’evenienza estrema della trombosi. Per questo motivo “anche in assenza di segni estetici evidenti, alla presenza di questi disturbi è sempre consigliabile il consulto di uno specialista per una corretta diagnosi della malattia”, aggiunge il prof. Santoliquido.

Come prevenire?

Se non è possibile agire su fattori di rischio quali la familiarità, il sesso, l’età, è invece possibile fare prevenzione intervenendo sulle abitudini di vita quotidiane. Ecco come:

  • 1) controllare il peso, fare attività fisica
  • 2) evitare di stare sedute o in piedi ferme per troppo tempo
  • 3) usare scarpe e indumenticomodi che rispettino la nostra anatomia e non creino un ostacolo al ritorno venoso.
    Ma non solo scoprite nel box alcune strategie per la salute delle gambe.
    Tabella e testi forniti dal convegno “Donne in Gamba. Imparare a prendersi cura di sé, a partire dalle gambe”, promosso da Mediolanum Farmaceutici.

    Bibliografia

    1 Agus GB, et al. Acta Phlebologica 2013; 14: suppl. 1. 2 Ermini S. Le varici. www.veneinforma.com

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