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17 Luglio 2015 Commenti (0) Visualizzazione: 847 Stelle Le notizie della settimana, Senza categoria

Giovani e alcol. Dal 2000 a oggi consumi in calo

E’ quanto afferma una ricerca presentata al Cnr di Roma che traccia il profilo e le abitudini dei giovani “bevitori” italiani negli ultimi 15 anni.
La buona notizia è che diminuiscono i bevitori abituali e quelli giovanissimi, ma per l’Osservatorio Opga è importante intervenire subito per prevenire il disagio giovanile

Negli ultimi 15 anni il consumo di alcol da parte dei giovani è in costante calo, secondo quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani e Alcool (Opga) e realizzato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr). Lo studio ha infatti analizzato il comportamento verso gli alcolici e il binge drinking, diffuso soprattutto tra i più giovani nella fascia 18-24 anni (l’ebbrezza e l’ubriachezza sono comunque in aumento nella fascia 25-34 anni).

I risultati della ricerca presentati, pochi giorni fa,  al Convegno dal titolo: “Il consumo di bevande alcoliche dei giovani in Italia dal 2000 ad oggi”,  organizzato da Opga e Ifc-Cnr nella sede centrale del Cnr di Roma e presentato dalla dottoressa Sabrina Molinaro.

Secondo la ricerca si è infatti registrata una riduzione dei consumi di bevande alcoliche sia recente (riferita all’ultimo anno) che corrente (ultimi 3 mesi/ultimo mese/ultima settimana).
Per ESPAD®Italia, nell’ultimo anno, il consumo di alcool tra gli studenti 15-19enni, sebbene ancora molto diffuso, mostra un trend decrescente tra i minorenni. Inoltre, dal 2002, la riduzione annua è stata dello 0,7% per i maschi e dal 2004 è dell’1,3% per le femmine.
Non si evidenziano, invece, variazioni significative per i maggiorenni. Per Multiscopo-ISTAT, dal 2005 si è registrata tra gli under 18 una diminuzione del 4% annuo per le femmine e del 3% annuo per i maschi. Nelle altre classi di età si osserva una lieve diminuzione solo nel genere maschile (-0,8% 18-24enni; -0,6% 25-34enni).
Modifiche rispetto al consumo corrente: anche in questo caso si osserva una complessiva diminuzione. Infatti, secondo Doxa-OPGA, dal 2005 al 2010 c’è stata una riduzione significativa tra i 25 ed i 34 anni dell’uso di alcool negli ultimi 3 mesi, secondo HBSC, dal 2006 si registra la diminuzione di maschi e femmine 15enni che hanno riferito di aver bevuto nell’ultima settimana.

Più maschi che femmine… Identikit del giovane bevitore
– I maschi bevono di più delle femmine.
– Tra i 15-17enni ci sono meno consumatori rispetto alle classi di età maggiore
– Tra i maschi, la maggioranza dei consumatori è tra i 25-34enni
– Tra le femmine, la maggioranza è tra i 18 e i 24 anni.

Cosa si beve:
uno dei dati più rilevanti delle diverse indagini è sulla diminuzione del consumo di birra e vino tra i minorenni. Tra i più grandi, diminuisce il consumo di vino, birra e amari che si accompagna a un leggero aumento degli aperitivi alcolici e dei superalcolici.

Dove si beve: secondo ESPAD®Italia aumenta tra i 15-19enni la tendenza a bere in più posti nello stesso giorno e, nello specifico, in case private ed esercizi pubblici. Diminuiscono gli adolescenti che bevono solo in spazi aperti.
Quando si beve: DOXA-OPGA rileva che fra il 2005 e il 2010 diminuisce il consumo di bevande alcoliche durante i pasti (casa, mensa, ristorante, pizzeria…), in particolare il consumo di birra ai pasti diminuisce tra i 15-34enni, quello del vino per i 25-34enni.

Notizia tratta dal Quotidiano Sanità

*[ESPAD®Italia (The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) – IFC-CNR; Aspetti della vita quotidiana – Multiscopo-ISTAT; IPSAD® (Italian Population Survey on Alcohol and Other Drugs) – IFC-CNR; Gli italiani e l’alcool. Consumi, tendenze e atteggiamenti in Italia – Doxa-OPGA; HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) – Istituto Superiore di Sanità e Università degli Studi di Torino, Padova e Siena]

 

 

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