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5 Agosto 2015 Commenti (0) Visualizzazione: 2037 Stelle Alimentazione, in evidenza

Bimbi in vacanza: ok a 4-5 pasti al giorno

Cosa e quanto devono mangiare i bambini nei mesi estivi?  Questi i consigli dei pediatri per garantire ai nostri figli nutrienti preziosi e porzioni giuste

Nei mesi caldi, l’ideale è suddividere l’apporto calorico giornaliero dei bambini (3-12 anni) in 4-5 pasti, preferire latte e yogurt scremati, privilegiare pane e cereali integrali, consumare frutta 2-3 volte al giorno e limitare il sale. Sono solo alcuni dei consigli alimentari della Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Ecco nel dettaglio le porzioni ideali giornaliere, secondo Elvira Verduci, Componente Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) e Ricercatore Universitario in Pediatria, Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo Dipartimento Scienze della Salute Università di Milano.

In vacanza: colazione ricca e tanta frutta e verdura

“Un primo e fondamentale suggerimento – afferma la dott.ssa Verduci – è quello di suddividere l’apporto calorico giornaliero in 4-5 pasti: colazione + spuntino 20%, pranzo 40%, merenda 10%, cena 30%.
La colazione deve essere ricca (latte/yogurt + cereali quali pane, fette biscottate, biscotti, prodotti confezionati adeguati nutrizionalmente + frutta o marmellata o spremuta d’arancia);
Il pranzo (maggior pasto della giornata) e la cena (meno ricca del pranzo) devono saziare ed essere pasti completi (primo secondo in porzioni adeguate per età, frutta e verdura o piatto unico con frutta e verdura); ogni giorno si dovrebbero assumere 4-5 porzioni tra frutta e verdura di stagione;
i metodi di cottura devono essere semplici (al vapore o al forno); come condimento deve essere utilizzato olio d’oliva extravergine; si deve bere molta acqua; si dovrebbe condurre una vita attiva riducendo le occasioni di sedentarietà (TV computer)”.
“L’insieme dei fuori pasto (spuntino e merenda), soprattutto nei bambini in età scolare – aggiunge la Dottoressa Verduci – rappresenta complessivamente una quota significativa dell’apporto di energie e di nutrienti e quindi può contribuire in maniera rilevante agli squilibri quantitativi e qualitativi della razione alimentare totale giornaliera. Per contro, le merende e i fuori pasto in genere, se scelti con attenzione, concorrono ad equilibrare e si integrano perfettamente con l’alimentazione dei ragazzi e vanno perciò considerati come una parte importante delle abitudini alimentari quotidiane”.

 

L’articolo è tratto dal Quotidiano Sanità
in collaborazione con O.n.Da

 

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