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31 Gennaio 2016 Commenti (0)

ANCORA UN PICCO DI INFLUENZA

Le campagne allarmistiche prevedevano 4-5 milioni di italiani colpiti dall’influenza. Fin ad ora ha colpito solo un milione di italiani. E ha messo ko solo un anziano su mille. Hanno infastidito un po’ di più, adulti e bambini, i virus gastrointestinali 

 

Il bollettino Influnet, diffuso dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di Sanità, non lascia dubbi: il picco di influenza è arrivato, spargendo bacilli, starnuti, febbri e malesseri vari un po’ ovunque. Ma molto meno del previsto!!!
Le regioni più colpite? Marche, Lazio, Campania, Basilicata e la Provincia Autonoma di Trento, che nella settimana tra l’11 e il 17 gennaio sono risultate le più malaticce.

IL PICCO DELL’INFLUENZA: POCHI ITALIANI A LETTO

Il picco influenziale si è fatto attendere, ma i dati registrati nella terza settimana di gennaio confermano 154.000 persone colpite, con un’incidenza pari a 2,54 casi per mille assistiti. Per un totale di 1.088.000 casi, dall’inizio della sorveglianza, cominciata a fine ottobre.

  • A farne le spese, si legge nel rapporto, sono soprattutto i piccoli tra 0-4 anni: 6 casi ogni 1000 assistiti nella settimana di maggior picco, con un generale decremento nelle età successive. Poco meno di 3 casi e mezzo fra i bimbi tra i 5 e i 14 anni, quasi 3 casi invece nella fascia di popolazione più ampia, dai 15 anni ai 64 anni, e poco più di un caso sempre per mille assistiti tra gli over 65.
  •  L’influenza della stagione 2015-2016 sarà moderata, tranquillizzano gli esperti (ora, quando a ottobre avevano mandato bollettini allarmanti…) e con i classici sintomi: febbre, brividi, mal di gola, tosse, mal di testa, stanchezza, vie respiratorie generalmente infiammate, dolori muscolari, spossatezza diffusa, inappetenza. Più frequenti tra i bambini le forme gastrointestinali con vomito e alterazioni della funzionalità intestinale. (I virus gastrointestinali non hanno colpito però 8-10 milioni di italiani, come era stato previsto a ottobre… !!!)

Le donne… recuperano prima. I dati confermano, noi donne di fronte all’influenza, siamo le più forti. Ci bastano, per superare una sintomatologia tutto sommato lieve, pochi giorni rispetto alla canonica settimana degli uomini. Merito dei nostri ormoni che ci proteggerebbero anche da batteri e virus stagionali! Lo confermano i ricercatori americani:«Abbiamo prelevato delle cellule nasali da entrambi i sessi e le abbiamo esposte al virus dell’influenza A. Quelle femminili, proprio grazie alla risposta naturale degli estrogeni, hanno attivato dei recettori specifici che hanno ridotto l’aggressività e la replicazione del virus» Insomma, una prova in più per resistere ai virus.

PER NON PRENDERE L’INFLUENZA, ECCO I CONSIGLI DEI MEDICI DI FAMIGLIA

Misure protettive – Ormoni e vaccino antinfluenzale a parte, restano sempre valide alcune misure pratiche preventive:

  1. Lavarsi le mani spesso, specie dopo aver frequentato luoghi pubblici, essersi soffiati il naso, aver tossito o starnutito. In assenza di acqua si può ricorrere a gel alcolici, che contengono sostanze disinfettanti efficaci contro virus e/o altri agenti infettivi.
  2. Coprirsi bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, perché le goccioline respiratorie con uno starnuto acquistano una velocità di oltre 150 Km/h e un raggio di azione di due-tre metri, diffondendosi rapidissimamente. Fate anche uso di fazzoletti di carta, specie nei giorni di contagio, gettandoli via subito dopo la soffiata per evitare la diffusione del virus.
  3. Concedersi un isolamento volontario in casa, soprattutto nella fase iniziale dell’influenza e un super riposo. Perché ogni infezione virale riduce la capacità di risposta del sistema immunitario, aumentando il rischio di infezioni.
  4. Mangiare leggero e bere molto. Soprattutto brodo di pollo che aiuta a far passare l’infiammazione. Inoltre, idratarsi frequentemente con acqua, tisane e spremute ricche di vitamina C.
  5. Coprirsi bene, in particolare testa e gola. Il raffreddamento delle prime vie aeree favorisce la penetrazione dei virus per la riduzione dell’effetto barriera delle cellule del tratto respiratorio.
  6. Farsi tante coccole poiché fanno aumentare le endorfine, molecole prodotte dal cervello che hanno un potere analgesico ed eccitante,  riducono la sintomatologia e permettono il rilascio delle citochine, alcune proteine, che favoriscono la risposta immunitaria.

Testo di Francesca Morelli

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