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20 Aprile 2016 Commenti (0) Visualizzazione: 1300 Stelle in evidenza, Psico news, SOS Adolescenti

PSICO&RAGAZZI: MIO FIGLIO È OMOSESSUALE?

Avete il dubbio che vostro figlio adolescente sia omosessuale e non sapete che cosa fare? Ecco i consigli dello psicoterapeuta per genitori e ragazzi

Lo avete scoperto per caso oppure ve l’ha detto direttamente vostro figlio/vostra figlia. Ora siete confusi e non sapete come affrontare il discorso con lui/lei. Ecco, quindi, alcuni spunti su cui riflettere, proposti dal dottor Sergio Perri, psicoterapeuta ed esperto di tematiche legate all’orientamento sessuale dei più giovani.

 1. Ricordatevi che l’adolescenza è una fase di transizione: si passa dalla condizione di bambino a quello di piccolo adulto.  Rappresenta un periodo di orientamento e di definizione della propria fisicità e anche della propria identità sessuale. Si tratta di un periodo di maturazione del ragazzo/a che lo/a porterà a decidere quale sarà l’oggetto del desiderio sessuale e affettivo. Quindi, le preferenze sessuali sono ancora incerte.
2. Parlatene a casa. Il dialogo è importantissimo in famiglia, su ogni argomento. Compreso quello riguardante la sessualità. Occorre affrontarlo con i modi e i tempi giusti, ossia parlarne senza giudicare. Questo permette al genitore e al ragazzo di mantenere un legame affettivo profondo.

3.  L’omosessualità non è una malattia e neppure una perversione da correggere. Nel 1974 l’omosessualità  è stata cancellata dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e nel  1990 anche l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) la depenna dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta “una variante naturale del comportamento umano“. L’omosessualità è quindi un orientamento sessuale assolutamente analogo a quello eterosessuale. Non è una malattia psichiatrica, non è un disturbo della personalità e neppure dipende da un “disturbo  fisico”.

4. Se un genitore si sente destabilizzato è normale. Rappresenta una piccola ferita narcisistica che i genitori devono risolvere con se stessi (spesso dipendono dalla educazione ricevuta)  e attraverso il dialogo pacato e sereno con il proprio figlio/a.  La crisi dei genitori si supera con l’amore verso i figli, che deve rimanere saldo e inalterato indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

5. L’omosessualità non è da curare, né da correggere. Un genitore deve aiutare il proprio figlio a scegliere il proprio orientamento sessuale in modo sereno e libero.

 

Il prossimo mercoledì non perdetevi l’opinione dell’esperto su: “Feste a casa senza genitori, a 14 anni. Si o no?”  Seguite Psico&Ragazzi di 3goodnews

 

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