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8 Luglio 2019 Commenti (0) Visualizzazione: 20 Stelle in evidenza, in primo piano, Meteo-salute, Senza categoria

PRESSIONE ALTA: OK ALLE VACANZE IN MONTAGNA

Avete problemi di pressione e vi piace la montagna? Ok alle vacanze in vetta, purché scegliate l’altitudine giusta e non facciate trekking il primo giorno…
Ascoltate il vostro corpo e leggete i consigli del medico!

Fino a pochi anni fa, veniva vietata la montagna. Ma le ultime ricerche hanno dimostrato che non è necessario privarsidi una vacanza in Trentino, se amate i paesaggi montani, basta farlo rispettando cuore e respirazione. “Prima di vietare o meno la montagna, occorre assolutamente conoscere l’altitudine della località dove si desidera soggiornare. Infatti, tra 1000 e 1500 metri, si parla di altitudine moderata, che secondo i recenti studi clinici non stressa il sistema cardio-respiratorio” afferma il Prof. Giuseppe De Vito, medico, ricercatore e professore dell’Università UCD Institute of Sport & Health di Dublino. “A condizione, però, che non soffriate di cardiopatie gravi o che decidiate di fare trekking il primo giorno di vacanza, se soffrite di pressione alta. Non si può pretendere di affrontare un esercizio fisico in montagna, dopo essere stati seduti a una scrivania in Pianura padana, ma anche in città come Roma, Firenze, Napoli fino al giorno prima: il corpo è già impegnato ad adattarsi alla nuova altezza, alle temperature e al tasso di umidità, differenti che costringerlo anche a fare attività fisica può comportare dei rischi. Cosa fare?Non superate i 1500 metri di altitudine, inoltre, date il tempo al vostro corpo di abituarsi al cambio di altitudine e, dopo qualche giorno, fate delle brevi passeggiate, per aumentare via via una volta ambientati.“Per chi ha problemi di pressione alta e cardiopatie meglio non superare i 1500 metri, specie i primi giorni. Da evitare assolutamente di soggiornare sopra i 2500 metri”. Aumenta la pressione e la ventilazione polmonare (c’è meno ossigeno); il cuore è a rischio.
Ricordate che per gli ipertesi non vanno bene le località 
dove fa troppo caldo e c’è un alto tasso di umidità: il corpo suda tanto e non riesce a raffreddarsi, il sangue perde liquidi e i rischi per la salute aumentano”. 

 

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