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Dolcificanti edulcoranti

27 Novembre 2019 Commenti (0) Visualizzazione: 21 Stelle Alimentazione, in evidenza, in primo piano

ATTENZIONE AI DOLCIFICANTI ARTIFICIALI

Le nuove tecnologie mediche hanno dimostrato, con estrema precisione, l’impatto di alcuni alimenti  sulla nostra salute. Tra quelli da evitare ci sono gli “zuccheri artificiali”, possibili responsabili di gravi danni al cervello, stati infiammatori,  dolori articolari  o depressione. Scoprite di più…

Le ricerche scientifiche hanno analizzato i dolcificanti più usati dall’industria alimentare per addolcire  alimenti, bibite e succhi di frutta. Gli  edulcoranti artificiali, pubblicizzati per tenere sotto controllo il peso, negli ultimi anni, sono accusati di aumentare la probabilità di tumori al cervello e causare altre importanti patologie.  Li trovate anche al super, tra gli ingredienti di dolci, caramelle, chewingum oppure in polvere e in bustine per addolcire ricette casalinghe, caffè e tè.

La lista degli “zuccheri” da cui stare alla larga:

  • Dolcificanti artificiali contenuti in cibi e bevande: aspartame, saccarina, sucralosio. Si trovano in quasi tutti i prodotti dietetici e potrebbero alterare le funzioni cerebrali. Inoltre, alcune bevande light contengono conservanti che  inibiscono la produzione di muffe che potrebbero alterare le cellule del cervello (ricerche dell’Università di Sheffield). Ma non solo..

    1. Il sucralosio, secondo gli scienziati della Duke University, fa anche ingrassare; viene assorbito dalle cellule adipose, altera gli ormoni deputati alla digestione e riduce del 50% la flora intestinale “buona”, favorendo i processi infiammatori in tutto l’organismo, compreso il cervello.

  • 2. L’aspartame è associato a un impressionante elenco di patologie, dai tumori al cervello alla depressione, dalla stanchezza cronica alle emicranie e ai dolori articolari.
  • 3. La saccarina ha un potere dolcificante 450 volte superiore a quello del saccarosio, viene prodotta in laboratorio e, nonostante alcune ricerche che la scagionino (come sostanza inerte), rimangono molti dubbi sulla sua sicurezza; potrebbe causare problemi respiratori, emicranie, eruzioni e diarrea.
  • 4. Il fruttosio usato in moltissimi succhi di frutta, bevande energizzanti, bibite gasate e prodotti dietetici  è sotto accusa, in quanto potrebbe modificare i segnali che regolano il senso di sazietà e appetito. Inoltre, provocano gonfiore, malessere, fermentazione microbica intestinale, oltre a obesità e diabete (viene assorbito direttamente dall’intestino, finisce nel fegato e trasformato in grasso). Stranamente, non influisce sulla glicemia.
    In attesa di nuove ricerche che sfatino ogni dubbio, meglio addolcire le nostre ricette con la frutta, il miele, il succo d’acero o con la Stevia !!! 

 

Info e link utili:

 

– Libro “Brain Power in 60 secondi” – dott.ssa Michelle Schoffro Cook –
– Libro “Nutrire il cervello” – Prof. Lisa Mosconi
 https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/1028415X.2017.1288340?src=recsys
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24965331

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