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L’UE firma un nuovo contratto per i vaccini contro l’influenza aviaria

L'unione europea ha deciso di acquistare 2 nuovi vaccini contro il virus ad uso veterinario. Non ci sono evidenze scientifiche che rappresenti un rischio immediato per la salute pubblica

by La Redazione

L’Unione Europea ha recentemente firmato un importante contratto per l’acquisto di nuovi vaccini contro l’influenza aviaria, in risposta all’aumento delle epidemie di virus H5N1 e (il più recente) H5N2 tra gli uccelli domestici e selvatici. Questa iniziativa farebbe parte di una strategia più ampia per controllare la diffusione dei virus e proteggere l’industria avicola, l’implementando i vaccini anti-aviaria e le strategie di sorveglianza che dovrebbero contenere la diffusione del virus in modo da proteggere gli allevamenti di pollame in Europa.  I vaccini, infatti, acquistati dall’UE, sono solo ad uso veterinario. Da sottolineare che tali vaccini non riguarderebbero la popolazione: infatti, la diffusione dell’influenza aviaria non rappresenta un rischio immediato per la salute pubblica globale.

Contratto UE e vaccini autorizzati

Sono stati autorizzati 2 nuovi vaccini dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) per uso veterinario nell’UE. Questi includono:

  1. Nobilis Influenza H5N2: un vaccino convenzionale inattivato che potrebbe aiutare a mitigare il rischio di influenza aviaria altamente patogena.
  2. Innovax ND-H5: un vaccino vettore in cui il virus dell’herpes del tacchino esprime il gene della proteina di fusione del virus della malattia di Newcastle e il gene dell’emoagglutinina del virus dell’influenza aviaria H5​ (European Medicines Agency)​​ (ECDC)​.

Questi vaccini rappresentano un passo avanti cruciale nella protezione del pollame contro il virus H5N1, che ha causato importanti epidemie negli ultimi anni.

Situazione attuale dell’influenza aviaria

Dal 2021, l’Europa ha registrato un numero record di focolai di influenza aviaria altamente patogena, soprattutto tra il pollame allevato. La diffusione del virus ha portato all’abbattimento di un numero significativo di uccelli per contenere le epidemie. Nonostante il rischio per la salute pubblica rimanga basso, le autorità sanitarie continuano a monitorare attentamente la situazione per evitare potenziali rischi di mutazioni del virus.

Misure di prevenzione contro la diffusione del virus

Oltre alla vaccinazione, l’UE sta implementando rigorose strategie di sorveglianza per monitorare e mitigare la diffusione del virus. Queste includono:

  • Sorveglianza Veterinaria: monitoraggio continuo del pollame e degli uccelli selvatici per rilevare precocemente nuovi focolai.
  • Misure di Biosicurezza: rafforzamento delle pratiche di biosicurezza negli allevamenti per prevenire la diffusione del virus.
  • Collaborazione Internazionale: cooperazione con organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’EFSA per coordinare gli sforzi di risposta e prevenzione.

Fonti: Agenzia Europea per i Medicinali, Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie.

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