Home in evidenza Probiotici: nei bambini febbre ridotta del 30% nelle infezioni respiratorie

Probiotici: nei bambini febbre ridotta del 30% nelle infezioni respiratorie

Uno studio italiano dimostra l'azione dei probiotici sulla durata della febbre nei bambini, favorendo il loro recupero e il ritorno a scuola

by La Redazione

Uno studio italiano, appena pubblicato su Jama Network Open, mostra che i probiotici possono ridurre la durata della febbre nei bambini colpiti da infezioni respiratorie.

Buone notizie, quindi, per i genitori: i probiotici potrebbero diventare un valido alleato per far sparire prima la febbre in dovuta a infezioni delle alte vie respiratorie. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Statale di Milano in collaborazione con la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, pubblicato sulla prestigiosa rivista Jama Network Open.

Se dura meno la febbre, meno giorni di assenza a scuola

La ricerca ha coinvolto 128 bambini, tra i 28 giorni e i 4 anni, che si sono presentati al pronto soccorso pediatrico del Policlinico con febbre superiore a 38,5°C dovuta a infezioni respiratorie. I piccoli pazienti sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto una miscela di tre ceppi di probiotici per 14 giorni, mentre al secondo è stato somministrato un placebo.

I risultati sono incoraggianti: i bambini trattati con probiotici hanno visto ridursi la febbre di circa 2 giorni rispetto al gruppo placebo, pari a una diminuzione del 30% della durata complessiva. Inoltre, il trattamento è risultato sicuro, ben tollerato e privo di effetti collaterali significativi.

I probiotici rinforzano il sistema immunitario

«Questa ricerca apre nuove prospettive nella modulazione indiretta del sistema immunitario tramite probiotici nei bambini con infezioni respiratorie acute», sottolinea Gregorio P. Milani, professore di pediatria all’Università Statale di Milano e dirigente medico presso il Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico.

Carlo Agostoni, professore e direttore di Pediatria (pneumoinfettivologia e immunoreumatologia) dello stesso ospedale, aggiunge: «Ulteriori studi dovrebbero esplorare non solo gli effetti sulla salute dei bambini, ma anche la possibilità di ridurre l’assenza scolastica e, indirettamente, quella lavorativa dei genitori».

La nutrizionista del Policlinico, Silvia Bettocchi, conclude: «Approfondiremo ancora i meccanismi grazie ai quali i probiotici agiscono nella riduzione della febbre, per potenziare ulteriormente questo approccio terapeutico».

Perché questo studio è importante?

Le infezioni respiratorie superiori (URTI) rappresentano circa il 90% delle infezioni respiratorie pediatriche globali. Ogni bambino può manifestare dai 5 agli 8 episodi all’anno, con febbre, tosse, congestione e disagio generale. Attualmente non esistono terapie specifiche basate sull’evidenza per la riduzione della durata di questi episodi febbrili.

L’uso di probiotici, finora impiegato prevalentemente per disturbi gastrointestinali, potrebbe quindi diventare una strategia innovativa, sicura e naturale per aiutare i bambini a guarire più rapidamente, con un impatto positivo sulla qualità della vita delle famiglie.

Leggi lo studio completo su Jama Network Open.

I nuovi Articoli

Leave a Comment

* È richiesta la verifica

Seguici su Telegram