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Psicofarmaci agli adolescenti per curare ansia e depressione. Ma sono davvero necessari?

Sempre più giovani assumono psicofarmaci contro i disagi psicologici. Ecco i numeri, le cause e i possibili interventi

by La Redazione

Sono sempre di più gli adolescenti che fanno uso di ansiolitici, antidepressivi e altri farmaci che regolano l’attenzione e l’umore per poter affrontare la quotidianità. “Senza i farmaci” afferma un genitore di un diciassettenne milanese “non riesce più a studiare e a concentrarsi”. Oppure, senza i farmaci “mio figlio non esce più dalla sua stanza, dopo la pandemia”, racconta una madre preoccupata da due anni.  In Italia, sta purtroppo aumentando il numero di ragazzi e le ragazze che ricorrono agli psicofarmaci per affrontare depressione, ansia, stress, insonnia, ecc. così come accade all’estero. Un fenomeno preoccupante che evidenzia un crescente disagio psicologico che richiede un’attenta riflessione. Ecco, quindi, i numeri e le possibili cause che possano aiutarci a capire come farli stare meglio, frenando l’uso precoce,  eccessivo e fai-da-te dei farmaci, nella delicata fase di crescita fisica e psicologia dei nostri ragazzi.

Quanti adolescenti assumono psicofarmaci?

In Italia, già nel 2022 lo studio ESPAD®Italia 2022 condotto dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, affermava che circa 300.000 studenti delle superiori (10,8%) assumevano psicofarmaci senza prescrizione medica, in aumento rispetto al 6,6% del 2021 (CNR, 2023).  Ma non solo, ecco alcuni dati e studi su giovani e psicofarmaci in Italia:

Giovani e antidepressivi: secondo uno studio di Pharma Data Factory, tra novembre 2023 e ottobre 2024 sono state vendute in Italia 49 milioni di confezioni di antidepressivi, con un incremento di oltre due milioni rispetto all’anno precedente. Questo aumento è particolarmente evidente tra i giovani adulti e gli adolescenti. I dati regionali rivelano importanti differenze territoriali. La Lombardia guida la classifica, con ben 8 milioni di confezioni vendute nel periodo di osservazione, seguita da Toscana (poco meno di 5 milioni), Emilia-Romagna e Piemonte (circa 4 milioni ciascuna), con un consumo più contenuto nel Veneto. (​Popular Science+2Torino Cronaca+2RIFday+2)

Le fasce d’età più colpite? Tra i 15 e i 24 anni, si è registrato un aumento del 9,8% nel consumo di antidepressivi, con un milione di confezioni vendute. ​(RIFday+2Torino Cronaca+2Popular Science+2)

Aumenta anche il consumo senza prescrizione: nel 2023, circa 440.000 studenti italiani (18%) hanno dichiarato di aver assunto psicofarmaci almeno una volta nella vita, mentre oltre 280.000 (11%) li hanno utilizzati nel corso dell’ultimo anno.

Cosa succede all’estero?

-Negli Stati Uniti, uno studio pubblicato su JAMA Network Open nel 2024 ha evidenziato un aumento significativo delle visite ambulatoriali per disturbi di salute mentale tra adolescenti e giovani adulti nel periodo 2006-2019. Parallelamente, sono aumentate anche le prescrizioni di farmaci psicotropi per questa fascia di età. ​(Univadis)
Mentre in Spagna: negli ultimi tre anni, il consumo di antidepressivi tra le giovani spagnole di età compresa tra 15 e 19 anni è raddoppiato, mentre tra i 20 e i 24 anni l’aumento è stato ancora più marcato. Questo incremento non è stato osservato tra i coetanei maschi.Cadena SER

Quali farmaci vengono prescritti e perché?

In Italia, gli adolescenti ricevono, su consiglio del medico e specifica prescrizione, prevalentemente:

-Antidepressivi (SSRI), prescritti soprattutto per depressione e disturbi d’ansia.

-Ansiolitici (benzodiazepine), utilizzati per ansia acuta e disturbi del sonno.

-Antipsicotici atipici, prescritti in casi di gravi disturbi dell’umore, psicosi e disturbi comportamentali.

-Stimolanti (come il metilfenidato) per il trattamento dell’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività).

Cosa pensano gli psicologi sulle cause della crisi adolescenziale?

Secondo gli esperti della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA), il disagio crescente degli adolescenti deriva da molteplici fattori, tra cui:

1) Pressioni sociali e prestazionali: aspettative elevate a scuola, nello sport e nella vita sociale generano ansia, stress cronico e senso di inadeguatezza.

2) Eccessiva esposizione ai social media: secondo uno studio pubblicato nel 2023 dall’American Psychological Association (APA), l’esposizione continua ai social media aumenta il rischio di ansia, depressione e disturbi alimentari tra gli adolescenti (APA, 2023).

3) Isolamento sociale e relazionale: la pandemia ha accentuato solitudine e disturbi relazionali nei più giovani, aumentando sensibilmente i casi di depressione e ansia (The Lancet Child & Adolescent Health, 2023).

4) Conflitti e fragilità familiari: le difficoltà economiche e sociali delle famiglie generano ambienti emotivamente instabili, incidendo negativamente sulla salute psicologica degli adolescenti.

Quali soluzioni adottare?

Gli psicologi e neuropsichiatri raccomandano un approccio integrato e multidisciplinare che includa:

Prevenzione precoce con programmi di supporto psicologico nelle scuole.

Consapevoienza digitale: educare all’uso equilibrato e consapevole dei social media.

Supporto ai genitori, attraverso corsi e sportelli psicologici per migliorare la comunicazione familiare.

Migliore accesso ai servizi psicologici pubblici, per intervenire tempestivamente prima del ricorso ai farmaci.

Considerazioni Finali

L’aumento dell’uso di psicofarmaci tra i giovani è un fenomeno complesso che riflette una crescente incidenza di disturbi mentali in questa fascia di età. Fattori come la pandemia di COVID-19, le pressioni sociali e accademiche, e l’uso diffuso dei social media possono aver contribuito a questo trend. È fondamentale, quindi, promuovere interventi preventivi, migliorare l’accesso ai servizi di salute mentale e sensibilizzare sull’uso appropriato dei farmaci in età adolescenziale.

Quindi, la risposta al crescente disagio adolescenziale non può limitarsi all’uso degli psicofarmaci: è urgente agire con un intervento coordinato che coinvolga famiglie, scuole e istituzioni per una reale tutela del benessere dei giovani. Che sono il nostro presente e che saranno gli adulti del futuro!

Dati raccolti da A.I. (ChatGPT )

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