Che ne pensate di controllare la salute dei vostri polmoni mentre siete in piazza, magari prima di partecipare a una corsa cittadina?
È questa l’idea di PerCORSA di Salute, il progetto itinerante che da settembre a dicembre 2026 porterà in diverse città italiane screening respiratori gratuiti, incontri con gli specialisti, counseling e attività fisica non competitiva.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Respiriamo Insieme APS, è rivolta non soltanto alle persone che convivono con patologie respiratorie croniche, ma anche a familiari, caregiver e a chi semplicemente vuole controllare la propria salute respiratoria.
Un’occasione interessante soprattutto perché alcuni disturbi vengono facilmente attribuiti all’età, alla scarsa forma fisica o a qualche chilo di troppo, mentre potrebbero meritare un approfondimento.
Tosse e fiatone: quando vale la pena controllarsi
Tosse persistente, fiato corto durante uno sforzo che prima affrontavamo senza problemi, respiro sibilante o una progressiva fatica a fare attività fisica non andrebbero automaticamente archiviati come inevitabili conseguenze del tempo che passa.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica proprio difficoltà respiratoria, tosse cronica e respiro sibilante tra i sintomi caratteristici della BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva. La malattia tende inoltre a manifestarsi soprattutto dalla mezza età in avanti e può progressivamente rendere più difficili le normali attività quotidiane.
Il problema è tutt’altro che marginale. Secondo l’OMS, asma e BPCO interessano complessivamente oltre mezzo miliardo di persone nel mondo. Nella Regione europea le malattie respiratorie croniche colpiscono oltre 81 milioni di persone. Tra i principali fattori di rischio modificabili ci sono fumo di tabacco, inquinamento atmosferico ed esposizione professionale a polveri e sostanze chimiche.
Perché può essere utile la spirometria
Uno degli obiettivi di PerCORSA di Salute è proprio intercettare persone che convivono con sintomi respiratori senza averli mai approfonditi.
«Rinite, tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante o riduzione della tolleranza allo sforzo non devono essere considerati disturbi normali o passeggeri», sottolinea Maria Angiola Crivellaro, specialista in Allergologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. Riconoscere precocemente questi segnali può infatti consentire di indirizzare la persona verso il corretto percorso diagnostico.
Per la BPCO, in presenza di sintomi sospetti, la diagnosi viene confermata attraverso la spirometria, un esame che misura la funzionalità polmonare.
La prevenzione diventa particolarmente importante con il passare degli anni: il fiatone, per esempio, non significa necessariamente avere una malattia respiratoria, ma neppure dovrebbe essere liquidato sempre con un «non ho più vent’anni».
Sei appuntamenti da settembre a dicembre
Il calendario nazionale di PerCORSA di Salute 2026 parte da Padova il 12 e 13 settembre, nell’ambito di Dì Salute Weekend, e prosegue a Trento il 26 e 27 settembre, Monza il 3 ottobre, Verona il 13 e 14 novembre, Firenze il 28 novembre e La Spezia il 6 dicembre.
Durante gli appuntamenti sono previsti incontri informativi, counseling individuale con clinici e rappresentanti delle associazioni dei pazienti e screening gratuiti. A questi si affianca una corsa non competitiva aperta a tutti, da affrontare in base alle proprie possibilità.
Il movimento non è inserito nel progetto soltanto come elemento simbolico. Anche l’OMS raccomanda alle persone con BPCO di rimanere fisicamente attive, mentre la riabilitazione polmonare comprende programmi di esercizio destinati a migliorare la capacità di svolgere attività fisica e la gestione della respirazione.
A Padova 20 mila persone convivono con la BPCO
La prima tappa assume un significato particolare. Secondo i dati dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, nel territorio padovano sono circa 20 mila i pazienti con BPCO, con un incremento del 20% negli ultimi cinque anni.
«Vogliamo continuare a portare a chilometro zero un progetto concreto di prevenzione, informazione e ascolto, capace di raggiungere le persone nei luoghi della vita quotidiana», spiega Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme APS.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa: non aspettare che le persone arrivino in ambulatorio, ma portare un primo controllo dove le persone vivono, passeggiano e fanno sport.
Perché ascoltare il proprio respiro, soprattutto dopo i 50 anni, può essere un piccolo gesto di prevenzione. E per una volta, per farlo, basta andare in piazza.
Fonti:
-Organizzazione Mondiale della Sanità, Chronic obstructive pulmonary disease (COPD), aggiornamento 10 giugno 2026.
-Organizzazione Mondiale della Sanità, Chronic respiratory diseases.
-WHO Europe, Chronic respiratory diseases, dati sulla Regione europea.
-Azienda Ospedale-Università Padova, Nuovo ambulatorio multidisciplinare per le malattie polmonari gravi, dati BPCO Padova.
-Respiriamo Insieme APS, PerCORSA di Salute 2026.